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- THE LEGEND OF ZELDA:  THE  WIND  WAKER -


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Sono tanti i giochi che hanno segnato un’epoca o rappresentato una svolta, una rivoluzione, ma anche una forte delusione; tantissimi videogiochi negli ultimi anni hanno promesso esperienze il più possibile simili alla realtà, oppure alla “fantasia” ma, siamo sinceri, quante volte le nostre aspettative sono state mal riposte?
Tantissime volte, troppe oserei dire, ed anche in questo caso le premesse erano spropositate, rivoluzionarie come non mai, persino incerte visto la diffidenza che tutt’ora molti provano.
Ebbene questa volta il maestro non si è limitato a soddisfare tutte le nostre aspettative: ha semplicemente dimostrato come si possa fare di un videogioco un’esperienza unica e di come sia possibile, al giorno d’oggi, inventare generi nuovi o trasformare radicalmente quelli “vecchi”.
Insomma, è veramente difficile riuscire a far capire che svolta rappresenti Zelda: Kaze no Takuto per l’industria dei videogiochi, ma una cosa la posso affermare con certezza: adesso tutto è cambiato, niente sarà più come prima.
Quando dietro lo sviluppo di un videogioco c’è un vero artista lo si vede e soprattutto, lo si “vive”!!!
Zelda, infatti, non va giocato come gli altri videogiochi, anzi oserei dire che qui spesso si allontana dal canonico concetto di videogioco.
Zelda va visto, ascoltato, vissuto, giocato, ricordato…
E’ un’esperienza unica di cui riusciremo a coglierne il vero significato solo alla fine!
Si, credetemi, ci metterete tempo a capire cosa è Zelda e ve ne renderete conto solo nel momento in cui giocherete con un altro gioco e scoprirete che manca qualcosa, anzi che manca tutto e soprattutto che voi siete cambiati!
Sarebbero tantissime le cose da dire, ma ritengo importantissimo lasciarvi il gusto ed il piacere di scoprire tutto da soli.
Non voglio anticipare neanche una sola sorpresa che Zelda riserva e per questo cercherò di essere il più discreto possibile senza, però, tralasciare di descrivere le innovazioni sostanziali in esso presenti.
Soprattutto cercherò di trasmettervi le emozioni che si possono provare giocandoci, emozioni che io ricordo di avere vissuto soltanto con pochi altri titoli…

  

C’era una volta…

Tanto tempo fa c’era un regno in cui fiorivano l’armonia e la felicità e dove i sudditi portavano il massimo rispetto per la corona; la principessa di quel regno si chiamava Zelda! Poi un uomo malvagio proveniente dal deserto portò con sé distruzione e sofferenza e, appropriandosi del “Triforce”, impose il suo dominio rovinando l’equilibrio fra tutte le popolazioni!
I giorni felici erano finiti, tutto sembrava volgere al peggio, ma un giovane abitante della foresta, con le orecchia a punta e vestito con un abito verde, grazie al suo coraggio ed all’aiuto di una magica ocarina, riuscì a sconfiggere il perfido uomo del deserto ed a riportare la felicità e la pace. Questo giovane eroe si chiamava Link!
Appena comincerete a giocare a Zelda dovrete ascoltare una storia che riassume le vicende di Zelda: Ocarina of Time e che, al tempo stesso, fa parte proprio di questa nuova avventura
Non nel senso che questa sia la sua continuazione, ma per il fatto che essa rappresenta semplicemente una favola che i grandi raccontano ai bambini per imprimere nelle loro menti buoni principi e per renderli coraggiosi e capaci di affrontare le insidie della vita.
Insomma, il gioco comincerà con questo breve racconto e già dall’atmosfera che le immagini e la musica ci trasmetteranno saremo immersi in una storia che parte in modo originalissimo e che mostra, da subito, l’evoluzione in essa presente e, al tempo stesso, il senso di continuità con il passato! Il fatto di considerare “solo” una favola le vecchie vicende di Link vuole farci capire, fin dall’inizio, che le innovazioni presenti sono talmente radicali da rendere il tutto diverso rispetto ai capitoli precedenti, oserei dire “vivo”.
Ed infatti il mondo che farà da sfondo a quest’avventura sarà semplice, ma al tempo stesso così ben caratterizzato e vario da farlo sembrare “reale”!
Nulla è stato lasciato al caso ed ogni personaggio che incontrerete avrà la sua piccola, ma “vera”, storia personale.
Vedrete personaggi felici che vi inviteranno a giocare con loro o ad ascoltare le loro storie, personaggi tristi che non vorranno neanche rivolgervi la parola e tutto questo potrete capirlo semplicemente osservandoli!
Miyamoto fin dalla prima presentazione di Zelda: Kaze no Takuto, aveva precisato l’importanza di caratterizzare ogni personaggio (principale, secondario, comparsa…) con un’espressione diversa capace di mostrare il proprio stato d’animo, in modo tale da avere l’impressione che non tutto ruota intorno a noi e che tutti gli altri hanno comunque le loro faccende e la loro vita da portare avanti.
Incontrerete personaggi col broncio perché hanno smarrito qualcosa, altri felici perché staranno per partire alla ricerca di un tesoro ed altri che invece vi seguiranno perché affascinati da voi!
Sicuramente va menzionato il bambino con il moccolo che gli pende dal naso e che, appena vi vedrà, vi seguirà fin dove può per il semplice fatto che avete un abito verde proprio come l’eroe della favola… Vi verrà da ridere nel vederlo così curioso e ligio nel seguire i vostri spostamenti e dopo un po’ potrebbe anche darvi fastidio! Sì, dopo un po’ potreste trovarlo scocciante, antipatico ed anche un po’ “schifoso”, proprio come accade nella realtà! Voi come reagireste se un bambino di 5 anni con il raffreddore vi stesse sempre addosso? All’inizio sicuramente lo sopportereste, ma dopo 15 minuti fareste di tutto per non averlo più attorno, beh… la stessa cosa vi succederà anche in questo gioco.
Di conseguenza non si può non elogiare la cura riposta nella realizzazione di un mondo che vi farà sentire veramente partecipi dell’avventura, come se la stiate vivendo di persona ed il solo girovagare fra le varie ambientazioni potrebbe farvi fare tante risate per via delle espressioni che il vostro personaggio farà a seconda di chi ha di fronte (quando farete l’addestramento per imparare ad usare la spada vedrete Link guardare minacciosamente il suo istruttore!!!).
Continuando a parlare del mondo di Zelda si deve subito precisare che sono state inserite ambientazioni per tutti i gusti: troverete: isole tropicali, montagne di fuoco, foreste incantate, carceri ecc., tutte ambientazioni che si sposano perfettamente fra di loro e che andranno rivisitate più volte per portare a termine l’avventura.
Molta importanza è stata riposta nella trama e sono presenti talmente tanti tocchi di classe che solo rigiocando il tutto daccapo riuscirete a notare ogni particolare; per esempio vedrete che la sorellina di Link ha un ottimo rapporto con i gabbiani e quindi per trovarla (non vi dico in quale frangente) potrebbe risultare utile guardare dove essi volano; semplice, ma al tempo stesso geniale e coerente con l’atmosfera da favola che si respira.
Posso dirvi che la storia che fa da sfondo a quest’avventura è molto avvincente e sarà caratterizzata da diversi colpi di scena, alcuni dei quali vi faranno addirittura sentire uno stupido (nel senso buono del termine…); ed è soprattutto in quei momenti che vi renderete conto di quanto ci si riesca ad immedesimare nel gioco…
Il fatto, poi, di sentirvi a volte parte di un gruppo di pirati ed a volte avventurieri solitari contribuirà molto al divertimento e non mancheranno scene simpatiche al riguardo; in una missione, per esempio, si dovrà decidere come infiltrarsi dentro una base nemica e, guarda caso, essendo Link l’ultimo arrivato si deciderà di “spararlo” con un cannone in modo tale da eludere la sorveglianza. Guardare la reazione del povero Link che all’inizio si opporrà con tutte le sue forze e che alla fine sarà costretto ad accettare è un vero spettacolo: sarete coinvolti come se steste guardando intensamente un film, ed anche in questa occasione non mancheranno le risate!!!
Come premesso poco fa non sarebbe giusto raccontarvi la trama, l’evolversi delle situazioni e descrivervi tutti i personaggi comprimari poiché, per via della assoluta qualità di questo titolo, è giusto vivere l’esperienza del gioco essendo totalmente all’oscuro dei fatti, anche di quelli iniziali.
Nulla è stato realizzato in maniera superficiale e per tutta l’avventura la classe e lo stile di Miyamoto non faranno altro che accompagnarvi e sorprendervi di continuo, anche nelle situazioni più tranquille, grazie alla realizzazione di un mondo interamente animato e vivo che avrà le influenze più disparate sul vostro personaggio.

  

La perfezione fatta videogioco?

La giocabilità risulta perfetta come sempre e si base totalmente su quella adottata per Ocarina of Time con l’aggiunta di innumerevoli miglioramenti!
Più volte mi è capitato di pensare a quanto fossero perfetti i controlli dei precedenti Zelda e su come si potesse evolvere un gameplay così vincente, ma adesso Miyamoto ci mostra con quanta semplicità e, soprattutto, genialità sia possibile fare ciò mantenendo tutti i pregi del passato ed aggiungendo tantissime innovazioni.
Per quanto concerne i movimenti anche adesso è preclusa la possibilità di effettuare salti che, a seconda delle circostanze, avverranno automaticamente.
A parte ciò è possibile compiere tutta una nuova serie di azioni. Premendo R potremo strisciare e così entrare in fessure molto basse che ci permetteranno di compiere percorsi alternativi e di trovare importanti oggetti; è infatti fondamentale osservare benissimo le ambientazioni che ci circondano dal momento che, spess,o potrebbero celarsi davanti i nostri occhi importanti passaggi segreti (provate ad osservare per bene, da fuori, la casa della nonna di Link!).
Poi mettendoci di fronte ad un muro e premendo il tasto A sarà possibile appoggiarsi su di esso e strisciare silenziosamente come in uno “stealth game!!!” Sì, Zelda più volte vi farà tornare in mente Solid Snake ed anche qui, arrivati alla fine di un muro, potremo affacciarci e sbirciare dall’altra parte (con tanto di telecamera che “zoomma”) oppure premendo R mentre siamo attaccati ad un muro potremo avanzare abbassati, permettendoci così di sfruttare anche le pareti meno alte.
Ovviamente mentre effettueremo questo tipo di azione vedremo Link assumere uno sguardo furtivo, molto esilarante, proprio di chi vuole intrufolarsi di nascosto… Insomma l’atmosfera di gioco sarà sempre intrisa di humour, ma di uno humour caratterizzato da una raffinatezza sconosciuta fino ad ora nel mondo dei videogiochi!!!
Per il resto troveremo il pulsante A per interagire con l’ambiente, i suoi abitanti e compiere le solite capriole, B per utilizzare la spada, R per pararsi con lo scudo mentre usiamo la spada e strisciare, L per agganciare i nemici o gli oggetti/personaggi con i quali si vuole interagire,Y, X e Z per usare gli oggetti che riterremo utili avere a “portata di mano”, la leva analogica di sinistra per muovere Link, la leva analogica di destra (C) per la gestione della telecamera (adesso perfetta!!!), il tasto start per il menù (come di regola) ed infine la croce direzionale per la gestione della mappa, la quale mostrerà come di consueto varie indicazioni (da dove siamo usciti, la presenza di bauli ecc…).

    


Praticamente la predisposizione dei tasti è rimasta invariata, ma molte innovazioni sono state aggiunte per ogni azione; per esempio, utilizzando la spada potremo eseguire diversi attacchi premendo L, oppure tenendo la leva analogica di sinistra in avanti, ed ogni colpo sarà accompagnato da una nota musicale che, a seconda del numero dei fendenti inferti, salirà di tonalità, cosa che contribuirà di molto alla percezione di colpi effettuabili visto che capiremo dalle note che la combo iniziata può continuare oppure è arrivata alla fine.
Adesso saranno disponibili oltre alle solite armi, scudi, bombe, spade ecc. diversi nuovi oggetti tra cui voglio menzionare il boomerang (con il quale è possibile colpire più bersagli) e la foglia gigante (che permette di planare).
Altra importante innovazione è quella che ci permette di raccogliere alcune armi dei nostri nemici e poi appoggiare gli oggetti presi (evitando quindi di tirarli con forza, destando la conseguente attenzione di chi abbiamo attorno); poi avremo anche la possibilità di nasconderci dentro delle botti e di avanzare lentamente senza farci scoprire (così come Snake dentro i vari box!), eludendo di conseguenza anche la sorveglianza di aree molto “illuminate” (quando ci giocherete capirete a cosa mi riferisco).
Già le novità e le innovazioni fin qui descritte sarebbero sufficienti a rendere il gameplay ottimo, ma le più grandi sorprese arriveranno quando potrete usufruire della vostra barca (a forma di drago) e della Kaze no Takuto (il termine dovrebbe stare per “bacchetta del vento”)!
La barca questa volta prenderà il posto di Epona ed in più sarà anche in grado di parlare e di darvi importanti informazioni (da quello che ho potuto capire visto che ho la versione jap…).
Inoltre improvvisarsi skipper aumenterà esponenzialmente il divertimento per via della semplicità dei comandi, senza contare il fatto che dovrete perlustrare benissimo gli oceani poiché spesso leggere fonti di luce vi indicheranno la presenza di un tesoro che potrete recuperare grazie ad una specie di “carrucola” montata sul vostro “battello”.
La Kaze no Takuto, invece, sostituisce più che degnamente l’ocarina del tempo ed il suo utilizzo risulterà FONDAMENTALE per progredire in molte occasioni, visto che il vento influenzerà TUTTO ciò che è presente su schermo (a partire dai capelli di Link); lascio a voi la scoperta del suo funzionamento poiché rappresenta una vera sorpresa il modo in cui i programmatori hanno interpretato il suo utilizzo. Vi dico solo una cosa, GENIALE!!!
Un ultima cosa, prima di potere acquistare diversi oggetti dovrete procurarvi il contenitore apposito (uno per gli oggetti dei nemici, uno per la frutta, i semi ecc…) che renderà di conseguenza molto più ordinata e facile la gestione dell’inventario.

  

Immagini che deliziano la vista, musiche che accarezzano le orecchie

Il comparto tecnico di Zelda: Kaze no Takuto non può essere giudicato separatamente visto che grafica e sonoro riescono a fondersi alla perfezione creando una delle più belle esperienze audio/visive mai viste!
Molti sono coloro che diverso tempo fa hanno condannato la scelta della Nintendo di utilizzare il tanto blasonato cel-shading, adducendo, come motivazione, il fatto che ciò avrebbe etichettato definitivamente il GameCube come una console solo per i più giovani mentre la saga di Zelda sarebbe dovuta continuare con uno stile grafico più maturo.
Io posso garantirvi che la scelta della grande “N” non solo si dimostra vincente, ma addirittura talmente evoluta e “studiata”, al punto tale che dubito fortemente che tutti riescano a comprendere i messaggi ed i significati che le immagini riescono a comunicare!!!
Dimenticate tutto ciò che avete visto prima, dimenticate tutti gli altri giochi in cel-shading;
Zelda è un cartone animato!
Guardando le immagini a volte risulta difficile credere che sotto a tutto questo ci siano dei freddi poligoni, poiché l’impressione generale e che ciò che vedete sia disegnato a mano.
Generalmente in ogni avventura si tenta sempre di creare ambienti il più perfetti e dettagliati possibile, ma Miyamoto mostra come bastino solo le idee e la semplicità a rendere tutto “magnifico”!
Il comparto audio segue sempre fedelmente lo svolgersi dell’avventura ed ogni brano che ascolterete sarà sempre perfetto ed adatto alla situazione.
Le ambientazioni sono molto ampie ed articolate, costituite da un numero di poligoni davvero elevato, e fanno sfoggio di tantissimi effetti grafici che paiono non pesare sul motore del gioco che rimane sempre ancorato ad un buon frame rate (che sembra una via di mezzo fra i 60 ed i 30 come per SMS). Molto belle la realizzazione degli effetti luce che, al contrario di molti altri giochi in cel-shading, non sono precalcolati, ma dinamici.
Vedrete così muri che si illuminano realisticamente all’avvicinarsi di una guardia con una torcia in mano, oppure ruotando voi stessi la telecamera potrete restare accecati dai riflessi del sole.
Ovviamente anche i vari personaggi sono realizzati e, soprattutto, animati, divinamente e non di rado vi capiterà di fermarvi per ammirarli (le guardie, a fattezze di suini, che girano sbuffando di continuo con tanto di lancia piena di frange animate sono stupende); una menzione particolare va fatta nei confronti dei boss che in alcuni casi raggiungono dimensioni davvero spropositate (il “vermone di fuoco” oppure la farfalla gigante vi lasceranno senza parole la prima volta che li vedrete).
L’intero mondo esplorabile è decisamente più vasto rispetto agli episodi precedenti e per darvi un’idea credo che sia, approssimativamente, almeno il triplo più grande di quello Ocarina of Time!
Come accennato prima, nel gioco vi muoverete a bordo (non sempre) della vostra barca e quindi sarete spesso immersi nel blu dell’oceano che a tratti può anche disorientare mentre, quando sarete sulla terra ferma, potrete ammirare la stupenda realizzazione delle onde che si infrangono sulla spiaggia.

   


Tutto è sempre curatissimo e vi basti sapere che la maniacalità dei programmatori è arrivata al punto tale da inserire l’effetto di distorsione prodotto dal calore anche sui fornelli e nei caminetti dentro le abitazioni dei vari personaggi!
Ovviamente è possibile interagire quasi completamente con tutto e così potrete salire sui tavoli per rovesciare i piatti, oppure dare testate al muro per fare cadere vasi, ecc.
Inutile dirvi che, a volte, proprio distruggendo gli oggetti presenti nello scenario troverete passaggi per percorsi alternativi o per evadere dalla prigione se verrete catturati (vi capiterà anche questo!) ed inoltre potrete anche fare infuriare il padrone di casa!
Il vento, come accennato prima, influenzerà tutti gli elementi presenti su schermo e così vedrete i capelli di Link, l’erba ed ogni altra cosa dirigersi nella sua direzione.
La fisica che governa il suo spirare sarà spesso da tenere in considerazione (se correrete in salita, per esempio, vedrete il vostro personaggio andare lento ed affaticarsi).
Potrei andare avanti per ore parlandovi delle animazioni di ogni personaggio, degli stupendi effetti grafici, delle meravigliose nuvolette di fumo che vedrete ogni volta che sconfiggerete i nemici, di come nuota Link (a proposito, non avrete molta resistenza…) così come dell’ottima realizzazione del cielo, ma nulla potrebbe rendere giustizia.
Quindi, come detto prima, sappiate solo che il cel-shading di Kaze no Takuto non ha niente a che vedere con gli altri giochi che sfruttano la medesima tecnica grafica. Qui siamo su un altro livello.
Le musiche presenti sono tutte molto orecchiabili e spesso riconoscerete alcuni temi di Ocarina of Time, arrangiati ex-novo per l’occasione, come quello della selezione del menù, che sicuramente saranno molto apprezzati sia da coloro che l’hanno giocato, sia da coloro che gli ascolteranno per la prima volta. Le atmosfere che riescono ad imprimere le musiche sono senza eguali ed anche gli effetti sonori risultano perfetti e soprattutto molto vari (anche qui ritroveremo, come per le musiche, alcuni “suoni” tratti dai precedenti Zelda); l’armonia regna sovrana e, come nel capitolo precedente, “alcune musiche e ritmi” saranno da tenere a mente molto bene (quando prenderete la Kaze no Takuto capirete perché ho detto “ritmi”…).
Nella testa ancora mi risuonano le musiche della sezione sull’isola prigione e non posso fare altro che dirvi che il comparto audio è semplicemente PERFETTO!
Concludendo, grafica e sonoro sono ai massimi livelli e lo stile Nintendo regna sovrano come mai.
Sicuramente ci saranno persone che non apprezzeranno la scelta del cel-shading, ma io invito chiunque ad aprirsi verso Zelda ed a provare ad “immergersi” nella fantastica atmosfera che si respira per tutta la durata dell’avventura.
Credetemi, non ve ne pentirete!

  

Quanto durerà l’avventura?

Durerà molto per fortuna! Occorre premettere che io ho giocato la versione jap e che per via dell’importanza dei sottotitoli (non esistono dialoghi) non ho potuto apprendere nel dettaglio la trama e soprattutto non ho potuto capire le varie missioni secondarie presenti nel gioco.
Infatti, a parte riportare i maialini fuggiti al legittimo proprietario non sono riuscito a trovare altri “compiti”… Comunque non oso immaginare quanto potrebbe durare in una lingua comprensibile visto che, dedicandomi solo all’avventura principale, ci ho messo ben 40 ore per terminarlo!
Poi più volte l’ho rigiocato, perché anche il solo andare in giro a zonzo per tagliare l’erba, volare “tramite” un gabbiano o buttare i suddetti maialini nel mare (ovviamente nuotano verso riva e si strizzano una volta arrivati!) è fonte di divertimento.
Credo quindi che, considerando anche i vari sottogiochi (lascio a voi il piacere di scoprirli da soli), la longevità sia ottima e, poiché la qualità del gioco è assoluta non smetterete mai di rigiocarlo.
Raccomandazione: vi consiglio di aspettare la versione europea che dovrebbe essere localizzata anche in italiano altrimenti, se proprio non ci riuscite, rivolgetevi verso quella USA, ma evitate la versione Jap!

Ne è passato di tempo da quando uscì Ocarina of Time e finalmente adesso possiamo gustarci il suo naturale seguito (visto che Majora’s Mask non è stato diretto da Miyamoto), un seguito che rinnova il genere e che costituisce un nuovo punto di riferimento per le produzioni future.
Zelda: Kaze no Takuto è un titolo che merita di essere giocato da ogni videogiocatore e che saprà ancora una volta ribadire l’indiscussa classe di Miyamoto e della Nintendo
!!!

 

Autore:  [Akira Fudo]


"Si ringrazia Spaziogames.it per la recensione (in particolare Akira Fudo)"

 


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